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Fanculo i soldi: VITTORIA ETICA

Questa non è soltanto una vittoria sostanziale (2,5 milioni euro a sostegno delle piccole e medie imprese, una somma che crescerà di mese in mese e che salverà centinaia di posti di lavoro) è una vittoria etica. Abbiamo dimostrato che si può guadagnare il giusto (circa 3000 euro al mese) come Parlamentari della Repubblica. Tremila euro al mese (più la copertura di una serie di spese) sono uno stipendio giusto per un deputato, non 16.000 euro al mese più i rimborsi elettorali e magari i 2 euro per le primarie. Chi lavora nelle istituzioni non è un onorevole, è un onorato di servire il Paese, guadagna il giusto (molto bene direi perché 3000 euro, lo ripeto, sono un fior di stipendio) e il resto taglia e restituisce. Punto! Abbiamo “combattuto” 55 ore presidiando il Ministero dell’economia fino a che Saccomanni ha finalmente fornito l’IBAN (IT61Z0100003245348018369300) dove ogni 3 mesi restituiremo milioni di euro. Si può fare. Chiedete a tutti i deputati e senatori, cominciando da chi dice di voler tagliare i costi della politica, di fare altrettanto. Noi l’abbiamo fatto, adesso tocca ai parlamentari del PD, di FI, di SEL, della Lega, di quel che rimane di Scelta Civica, del gruppo misto (a cominciare dagli ex M5S usciti solo per i soldi, i miseri). Fatelo anche voi. Pensate se tutti facessero quel che abbiamo fatto noi quanti posti di lavoro potremmo salvare. Fanculo i soldi, #fanculoisoldi. I soldi sono solo un mezzo per vivere dignitosamente non il fine, l’obiettivo delle nostre esistenze. Cinquantacinque ore passate davanti al Ministero, al freddo, con centinaia di attivisti che ci hanno portato ogni cosa, da improbabili grappe russe al peperoncino a coperte, da biscotti fatti in casa agli gnocchi di semolino, beh valgono tutto l’oro del mondo. Sono vittorie che non hanno prezzo. Stiamo dando degli esempi, la pratica testimoniale è potentissima. “Vediamo come si comportano loro?” ci diceva qualcuno. “Faranno come gli altri appena arrivati nel palazzo”. No, non facciamo come gli altri. Sembra esserci la regola del 50, 55 ore davanti al Ministero hanno sbloccato il fondo per le PMI, 54 ore di “costruzionismo” consecutivo hanno fermato la deroga all’art. 138 salvando, di fatto, la Costituzione italiana. Ora dobbiamo organizzare 50 ore o più per tagliare TOTALMENTE fino all’ultimo centesimo, i contributi diretti (e soprattutto indiretti) che lo Stato da all’editoria. Noi cittadini paghiamo moltissimi milioni di euro per finanziare l’industria della menzogna, quella che non pubblica un pezzo sui parlamentari della Repubblica che si tagliano gli stipendi (quante volte noi cittadini avevamo chiesto una cosa del genere negli anni passati?), che disinforma sull’EURO, che nasconde la condanna (in primo grado) di Renzi, che non spiega cosa sia il fiscal compact. Una stampa (salvo rare e meravigliose eccezioni) asservita al potere come i biografi personali dei re di Francia. Quella sull’informazione è la prossima immensa battaglia, se gli togliamo i soldi li costringiamo a dire la verità!