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Rendicontazione delle spese

Per la prima volta nella storia della Repubblica un gruppo parlamentare (che già rinuncia al 50% dell’indennità, all’assegno di fine mandato e ai rimborsi elettorali) mostra ai cittadini, ovvero ai propri datori di lavoro, le spese sostenute nei primi 2 mesi e mezzo di attività.

Ora avete gli strumenti per valutare (oltre che l’attività parlamentare) l’etica dei nostri comportamenti. Vi invito a non essere giustizialisti, a considerare, come diceva Don Lorenzo Milani, che “non c’è giustizia più ingiusta che fare parti uguali tra diseguali” (io sono di Roma e ho chiaramente meno spese dei miei colleghi) ma anche ad alzare il controllo popolare “intorno al potere”.

Questo è un vostro diritto e, consentitemi, un vostro dovere! Ci sono spese che non vi sembrano plausibili? Bene, chiedete ai diretti interessati e pretendete delucidazioni, solo così aumenterà, poco a poco, il livello qualitativo dei vostri dipendenti nelle Istituzioni. Questa si chiama rivoluzione!

Un’ultima cosa. E’ ovvio che rinunciare a questi quattrini non risolve i problemi dell’Italia (per risolvere quelli occorre ridiscutere il debito tirando fuori gli attributi) ma comunque si compiono due operazioni straordinarie: la prima è dare un esempio, la seconda è togliere i soldi dalla politica, perché troppi soldi, innegabilmente, corrompono, contaminano e tolgono libertà.

Fanculo ai soldi (parlo per chi come noi comunque guadagna molto bene, 3000 euro al mese netti, mica bruscolini)!

Nel link potete cliccare su ogni deputato (in attesa che anche i link ai senatori siano attivi) e valutare quel che ha fatto. Io sono a vostra disposizione per qualsiasi delucidazione in merito. Sono fiero di appartenere a questo gruppo parlamentare.

A riveder le stelle!

 http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/trasparenza.html