Home / ATTIVITA' PARLAMENTARE / Siria: la guerra serve per vendere armi ma il governo boccia la pace

Siria: la guerra serve per vendere armi ma il governo boccia la pace

Anche il Papa e’ un complottista adesso? Anche lui? Lui che dice la verita’ ovvero che la guerra serve per vendere armi e basta. La guerra e’ una merda cosi’ come l’ipocrisia, la realpolitik, il servilismo agli USA, la manipolazione delle menti (vediamo se nei prossimi giorni i tg di regime non inizieranno a mettere su immagini sulle armi chimiche in Siria). Un grazie al Papa per i comportamenti e le parole di questi giorni.

Sta crescendo l’onda dei cittadini contrari all’intervento militare in Siria. Sta crescendo, grazie a NOI tutti. Svariati Premi Nobel per la Pace hanno scritto ad Obama, l’ultimo e’ stato Adolfo Pérez Esquivel il quale ha ricordato che “i popoli stanno dicendo BASTA alle guerre. L’umanità reclama la Pace e il diritto a vivere in libertà. I popoli chiedono di trasformare le armi in aratri e il cammino per realizzarlo è DISARMARE LE COSCIENZE ARMATE”.

L’opinione pubblica statunitense, nonostante la manipolazione alla quale e’ soggetta, e’ in gran parte contraria all’intervento! Il Parlamento italiano (a quanto pare, ma lo vedremo mercoledi’) anche, nonostante qualche dichiarazione scellerata di alcuni deputati pd “giovani” soltanto anagraficamente. Il Papa sta facendo molto. Piccinin, lo studioso belga rapito assieme a Quirico, ha dichiarato che i gas non li ha usati Assad: “E’ un dovere morale dirlo. Non è il governo di Bashar al-Assad ad avere utilizzato il gas sarin o un altro gas nella periferia di Damasco”. Guardate che possiamo farcela a scongiurare questa guerra, abbiamo un potere enorme. Inventate qualsiasi cosa, siate fantasiosi e “disobbidienti” soprattutto se il Parlamento italiano o il Governo dovessero essere “folgorati sulle via di Damasco” rimangiandosi parole, dichiarazioni e articoli costituzionali.

Il Movimento 5 Stelle, alla Camera e al Senato ha presentato da mesi mozioni sulla Siria chiedendo di metterle in calendario il prima possibile. Oggi 11 settembre è arrivata alla Camera la nostra mozione che obbliga il Governo a NON compiere alcuna azione militare in Siria, neppure dopo ok del Consiglio di Sicurezza dell’ONU (la nostra Costituzione in questi giorni violentata dal Partito Unico e dai resti della P2 e’ piu’ importante di ogni altra cosa).  Inoltre impone che nessuna base venga messa a disposizione di chi attacca un paese che non lo ha mai attaccato e che non venga dato nessun supporto logistico. La Siria va liberata dalla dittatura, dalle violenze (bipartisan) ma occorre farlo attraverso la cooperazione (progetti di sviluppo web, la rete permetterebbe agli stessi siriani di liberarsi di Assad) la diplomazia e la gestione non violenta dei conflitti. Soprattutto e’ un compito che spetta ai cittadini siriani.

A riveder le stelle!