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SOLUZIONI M5S: Lotta alla contraffazione agroalimentare

E’ innegabile che molte persone ci abbiano visto più come protesta che proposta. E’ vero anche che i media (non tutti) abbiano messo in campo la loro proverbiale disonestà per far passare questo messaggio. Ma cosa vogliamo fare…? Ce la prendiamo con i media o con “gli italiani che non capiscono”? Siamo seri per favore. Piuttosto noi, consci del fatto che dobbiamo fare 100 per far passare 10, cerchiamo di fare 1000! Io mi impegnerò moltissimo per mostrarvi (nonostante, e lo ricordo a tutti, siamo una forza di opposizione e nelle democrazie il governo governa e l’opposizione fa l’opposizione) la quantità di atti legislativi che produciamo in Parlamento. Le nostre proposte insomma!
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“Vallo a dire in TV” bacchettano i soliti. Ok, lo faremo e lo abbiamo fatto però vi invito a pensare a questo. Le mie pagine FB (al di là delle condivisioni che portano i contenuti a centinaia di migliaia di altre persone) sono seguite da circa 300.000 persone. Pensate che Libero e Il Giornale messi assieme vendono, ogni giorno, meno di 220.000 copie. La vedete la rivoluzione? Lo capite che questo processo è irrefrenabile? Tutti i miei colleghi diffondono contenuti con le loro pagine. Ogni giorno questo è il lavoro da fare.
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Oggi vi presento una pdl (proposta di legge http://goo.gl/eI8rFs) a prima firma Filippo Gallinella sulla quale hanno lavorato tutti i membri della Commissione agricoltura e della Commissione Giustizia M5S. Lo scopo della legge è inasprire il contrasto alla contraffazione alimentare per colpire le “agromafie” e quindi difendere la piccola produzione agricola, un settore che da posti di lavoro. Combattere la contraffazione è un dovere del legislatore per tutelare il made in Italy (rilanciando un settore che fattura 150 miliardi euro all’anno secondo la Coldiretti) e la salute dei cittadini che hanno il diritto di conoscere l’origine del cibo che mangiano (pensate che 1/3 della pasta consumata in Italia è prodotta con grano straniero). Vi ricordo che un popolo in salute è un popolo che costa meno al sistema sanitario nazionale. Anche facendo mangiare meglio gli italiani si trovano risorse, per esempio, per mettere in sicurezza le scuole.
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Questa legge inasprisce il contrasto alla contraffazione agroalimentare ricordando, in particolare, la centralità della criminalità organizzata in questo grave fenomeno. Nell’ultima relazione della Direzione Nazionale Antimafia (DNA), è stato messo in evidenza come la mafia sia coinvolta in un fitto intreccio che interessa tutta la filiera agroalimentare: dall’accaparramento dei terreni agricoli alla produzione, dal trasporto allo stoccaggio, dall’intermediazione alla fissazione dei prezzi, fino agli investimenti per l’acquisto di catene di supermercati o centri commerciali. Per queste ragioni, la stessa DNA, durante la passata legislatura, aveva chiesto al Parlamento di impegnarsi per modificare il codice penale e di procedura penale (artt. 518 e 448 c.p., art. 51 c.p.p.), inserendo così la contraffazione agroalimentare nei reati perseguitabili dalla Procura Antimafia. Ebbene con questa legge proposta dal M5S si fa esattamente questo. Non votate M5S se non vi convinciamo ma se siete d’accordo con questa proposta chiedete ai partiti di maggioranza di calendarizzarla e votarla in Parlamento.
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Parliamo di temi, sono sempre la nostra forza!