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Basta aprire gli occhi… PER NON VEDERVI PIU’

Grazie Presidente,
Governo, Ministro Mauro, Ministro Franceschini, noi la fiducia non ve la daremo mai! Non siete credibili, fate finta di abolire l’IMU ma alzate le tasse sulla benzina, vi vantate di aver abolito il finanziamento pubblico ai partiti ma in realtà continuate a mettere le mani nelle tasche degli italiani oltretutto, pochi giorni fa, la Corte dei Conti ha sollevato la questione di costituzionalità di fronte alla Corte Costituzionale per tutte le leggi sui rimborsi ai partiti approvate dopo il referendum del 1993. Esattamente quel che NOI e soltanto NOI del Movimento 5 stelle diciamo da anni! La fiducia non ve la daremo mai perché non vi occupate di lavoro, perché ci avete svenduto all’Europa, perché siete il Governo del nulla mischiato con il niente, dell’immobilismo lugubre, delle collusioni con le concessionarie delle slot machine. Il governo del galleggiamento ingannatore, del meschino “tirare a campare”, un Governo drammaticamente staccato dalla realtà. Sembrate i violinisti sul Titanic che continuano a suonare mentre la nave affonda ma almeno loro lo facevano per dignità e rispetto per i passeggeri, voi la dignità l’avete irrimediabilmente perduta sui sentieri delle vostre carriere politiche. 

Noi la fiducia non ve la daremo ancor di più per la tragica politica estera che portate avanti. Pensiamo ai marò, lasciati marcire in India perché non siamo più un paese credibile, non abbiamo alcun peso a livello internazionale e abbiamo paura che battere i pugni sul tavolo indiano possa mettere in pericolo le commesse delle nostre multinazionali. Lo dissi mesi fa, gli interessi sono più importanti delle vite delle persone signori ministri! 

Pensiamo al caso Shalabayeva, eravamo il Paese dell’accoglienza e ora siamo quello dell’espulsione, una donna e una bimba consegnate nelle mani di un governo dittatoriale, tutto in nome della realpolitik, delle connessioni che Nazarbayev ha, non soltanto con Berlusconi. Berlusconi è stato per troppe volte l’alibi di qualcun altro. Quell’espulsione è stata ed è una vergogna e Alfano continua a sedere su quella poltrona, placido, tranquillo, sicuro di essere un INTOCCABILE. Come si sbaglia Ministro!

Eravamo il paese di San Francesco d’Assisi che andò in missione diplomatica potremmo dire, a dialogare con il Sultano d’Egitto e ora siamo il paese che vuole, in nome di una sudditanza senza precedenti nei confronti dell’alleato americano, risolvere le controversie internazionali con le bombe violando di fatto l’art. 11 della nostra costituzione. In Afghanistan continuiamo a combattere una guerra che non è nostra, una guerra illegale, ingiusta, assurda che ci è costata vite umane, di valorosi soldati italiani e di civili afgani, che ci è costata 5 miliardi di euro, 2,5 milioni di euro al giorno. Voi per la tragedia che ha appena colpito la Sardegna avete stanziato in legge di stabilità 103 milioni di euro. 103 milioni di euro li spendiamo in 41 giorni di guerra in Afghanistan e in quel Paese stiamo combattendo da oltre 3800 giorni, la guerra più lunga dalla II guerra mondiale in poi. 

Eravamo il Paese di Enrico Mattei e della sua politica in favore della sovranità energetica, ora siamo il paese di Scaroni e delle sue tangenti. 

Mi dispiace che la Presidente Boldrini sia assente, non ho avuto più la possibilità di intervenire con lei in Aula da quando abbiamo avuto quel diverbio. Ci sarebbe piaciuto sapere da lei che è sempre attenta a stigmatizzare quel che, a parer suo, non è istituzionalmente decoroso, se sia istituzionalmente decoroso che un noto patteggiatore di tangenti come l’attuale Amministratore Delegato di ENI Scaroni, possa occupare quel posto e guadagnare circa 6 milioni di euro all’anno. Perché non interviene al riguardo? Lei spesso ci delizia con dichiarazioni squisitamente politiche, beh lo faccia anche su queste questioni. Questi sono gli esempi che separano i cittadini dalle istituzioni e che indeboliscono la Repubblica. 

Non ho citato l’ENI a caso. Oggi l’ENI, basta pensare ancora una volta al caso Shalabayeva, è il vero Ministro degli esteri italiano. E’ un ente potentissimo controllato da interessi privati e non dallo Stato, è un asset strategico che questo Governo vuole svendere per continuare a vivacchiare, senza idee, senza prospettive, senza un progetto, almeno per un po’. Ministri chi vi ha autorizzato a vendere i beni comuni? Chi vi credete di essere per farlo? 

Adesso, tramite lei Presidente, mi rivolgo a tutti i colleghi degli altri partiti che sono “malpancisti”, gli esponenti del “vorrei ma non posso”, che dietro a una colonna del palazzo ci confidano di essere d’accordo con il Movimento 5 stelle, che Alfano non è degno di essere il Ministro degli Interni, che la Cancellieri doveva essere sfiduciata, mi rivolgo a tutti coloro che si lamentano ma non agiscono, mettono agli atti disagi vari ma votano sempre come gli viene indicato dal governo stesso. Ma come diavolo fate a continuare a dare fiducia a un governo del genere? Come fate a dormire la notte? Possibile che una poltrona valga tutto questo? Possibile che dei soldi, dei maledettissimi soldi, valgano la possibilità di incidere positivamente sulle vite dei cittadini italiani?

Oggi questo Governo non ha più alibi, non ha scuse, questa maggioranza non ha scuse, neppure può più sbandierare lo spauracchio di Berlusconi, non avete più alibi, VI SFIDIAMO come M5S ad approvare IMMEDIATAMENTE una legge sul conflitto di interessi. Vediamo se ora ne sarete capaci! Vi sfidiamo! Ma siamo sicuri che non lo farete mai, vi ha fatto comodo dare tutte le colpe a Berlusconi. Vi ha fatto comodo. Avete fatto credere al popolo italiano che il conflitto di interessi ce l’avesse soltanto lui. E invece no, la cosiddetta sinistra è coinvolta con tutte le scarpe. 

Oggi, Presidente, è tempo di azzerare tutto e ripartire, di sfiduciare questo governo sperando che, conseguentemente, il Presidente Napolitano abbia la dignità e l’amor di Patria di fare un passo indietro. 

Ora mi rivolgo, sempre attraverso lei Presidente, a tutti i cittadini italiani. Siamo stanchi, lo so, siamo sfiniti, non ne possiamo più. 

“I partiti hanno degenerato e questa è l’origine dei malanni d’Italia”
“I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela. Gestiscono interessi, i piú disparati, i piú contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti”
“sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un «boss» e dei «sotto-boss».”
“I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la RAI, alcuni grandi giornali.”
“sono macchine di potere che si muovono soltanto quando è in gioco il potere: seggi in comune, seggi in parlamento, governo centrale e governi locali, ministeri, sottosegretariati, assessorati, banche, enti”*

Tutto questo lo sappiamo bene, ne siamo coscienti, ma adesso dobbiamo andare OLTRE, oltre la sana e giusta indignazione, oltre la rabbia, oltre le lamentele continue, BASTA, non servono più! O meglio, non sono più sufficienti. Oggi occorre un’ondata di partecipazione nuova, uno tsunami di interesse alla politica, occorre riprenderci le istituzioni, liberarle, occorre democraticamente e in modo non violento COSPIRARE! Dobbiamo partecipare alla vita politica, votare non basta più. Partecipiamo, con chiunque, mica soltanto con il Movimento 5 stelle, ma partecipiamo alla politica perché è stata l’assenza di partecipazione ad aver generato i mostri degli ultimi 30 anni e oltretutto la Politica è la più alta attività che essere umano possa fare. Il cambiamento è dietro l’angolo, un’ondata democratica è partita e non si arresta, dobbiamo solo insistere, dobbiamo informarci meglio, essere curiosi, mettere in discussione il pensiero dominante a cominciare da questa EUROPA. Dobbiamo aprire gli occhi! La Repubblica è piena di corrotti, corruttori, di “ominicchi”, di collusi, di condannati, è piena di mediocri. Lo sappiamo, basta, non serve nemmeno più ricordarlo, dobbiamo solo aprire gli occhi, dipende soltanto da noi, basta aprire gli occhi per non vedervi più, per non vedervi più!

*Intervista di Enrico Berlinguer a Eugenio Scalfari