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I DIS-ONOREVOLI: Linda Lanzillotta SC – I Partiti sono Belli Tutti

La rubrica “l’onorevole del venerdì”, una rubrica che intende fornire ai cittadini italiani maggiori strumenti per valutare i propri dipendenti nelle Istituzioni, oggi è dedicata all’attuale Vicepresidente del Senato Linda Lanzillotta. La Lanzillotta nasce in provincia di Cosenza nel 1948, l’anno della Costituzione, una carta che dice chiaro e tondo che la sovranità appartiene al popolo e non a potentati bramosi di privatizzare. Da giovane milita nell’Unione dei comunisti italiani, un gruppo che vede in Mao Tse Tung il proprio faro. Negli anni 70’ abbandona certe simpatie rivoluzionarie (peraltro sulla rivoluzione maoista suggerisco di leggere Terzani) e si tuffa nella politica di apparato. Diviene funzionaria del Ministero del Bilancio, poi assessore alla programmazione del comune di Roma (ottima programmazione, chapeau!), poi capo di gabinetto al Tesoro sotto D’Alema e poi segretario generale alla Presidenza del Consiglio sotto Amato. Insomma Amato, il tesoriere di Craxi, quello del prelievo forzoso del 6X1000 dai conti correnti degli italiani, aveva un’ottima considerazione di lei. Quando i socialisti iniziano a passarsela male cerca nuove collocazioni e le trova negli ambienti neo-democristiani. Nel 2006 viene eletta deputata della Repubblica con la Margherita prima di essere nominata Ministro degli Affari regionali e delle Autonomie locali da Prodi, il mago delle privatizzazioni nonché l’ottimo amico del dittatore kazako Nazarbayev. Poi lavora a stretto contatto con Veltroni diventando membro del suo indimenticabile governo ombra. Nel 2009 Franceschini la nomina Presidente del forum PA del PD ma la Lanzillotta punta in alto, in altissimo e per questo lascia il PD preferendogli il ruolo di portavoce di Alleanza per l’Italia (API), l’indimenticabile forza politica fondata da Francesco Rutelli. Quando Rutelli inizia a passarsela male per la questione Lusi (il tesoriere della Margherita, quel Lusi accusato di aver utilizzato i soldi nostri per fare altro) cambia ancora casacca e trova in Monti (uno dei tanti sicari della sovranità popolare e uno dei tanti fan delle privatizzazioni) il nuovo porto dove attraccare. Grazie a Monti e alla sua “salita in politica” (Monti l’assenteista, si è fatto mettere in missione per non perdere i soldini 2214 volte e vanta solo il 7,6% di presenza in aula per le votazioni) diviene senatrice. Questo il cursus honorum della Vicepresidente ma politicamente cosa ha fatto? E’ diventata celebre per aver votato (grazie a Dio) a favore del voto palese per la decadenza di B. ma forse, resasi conto dello smacco al Boss d’Italia, ha provato a dargli una grossa mano votando contro la costituzione di parte civile per il Senato della Repubblica nell’ambito del processo di compra-vendita dei senatori. Ultimamente però il suo nome spunta fuori in maniera preoccupante quando si parla del bilancio di Roma. In effetti la Senatrice, viste le sue passate frequentazioni, spinge in ogni modo affinché si privatizzino le municipalizzate romane. Genio della politica! Al posto di cacciare a calci nel culo quei dirigenti che hanno ridotto ACEA in un’azienda da 2,4 miliardi di debiti meglio privatizzare l’acqua infischiandosene del referendum popolare. Arichapeau! Ogni qual volta si presenta un’occasione la Lanzillotta prova ad infilarci i suoi emendamenti atti a liquidare quel che resta di “pubblico“ a Roma. Trasporti, pulizia della città, rifiuti. Per lei il privato funziona meglio! Ma cosa ci si può aspettare da una senatrice condannata (2 sentenze definitive) per danno erariale (assieme a Rutelli tra l’altro) per aver utilizzato lo strumento delle famigerate “consulenze esterne” ovvero aver elargito quattrini nostri per incarichi che avrebbero potuto espletare benissimo i dipendenti pubblici già in servizio? Avete letto bene, anche lei è una condannata (condanna amministrativa/contabile) e forse proprio per questo, e per le sue ottime frequentazioni è diventata Vicepresidente del Senato della Repubblica. Un popolo senza memoria è un popolo di schiavi, un cittadino informato è un cittadino sovrano!