Home / Senza categoria / L’Ecuador, la Terra dei Fuochi e Grottaferrata

L’Ecuador, la Terra dei Fuochi e Grottaferrata

Vi voglio raccontare cosa è successo nelle ultime 48 ore perché sono state 48 ore molto importanti per me. Noi siamo cittadini come voi, tali e quali, solo che, pro tempore, lavoriamo nelle Istituzioni. Che significa? Significa che viviamo le stesse identiche tensioni, le stesse identiche frustrazioni e delusioni di tutti voi. Ma anche le stesse speranze. Viviamo giornate di merda e giornate che ci inorgogliscono. Lunedì il Ministro degli Esteri ecuadoriano ha voluto incontrarci. Ha voluto incontrare il M5S! Esattamente due anni fa vivevo a Quito e sbarcavo il lunario dando una mano a un progetto di “orti urbani” e lavorando sulle montagne intorno alla città assieme a delle donne contadine. Ero squattrinato e contento. Ovviamente seguivo con attenzione le mosse del Presidente Correa e i risultati della “Revolucion Ciudadana”. L’altro ieri, a distanza di 2 anni, ragionavo con il Ministro Patiño su quando andare ad incontrare lo stesso Correa, a Quito, per parlare del MoVimento e di come il Governo dell’Ecuador abbia affrontato il debito pubblico, un debito che hanno ritenuto immorale! Non vi sembra un miracolo? A volte mi fermo e provo a vedere la mia vita, la nostra vita di cittadini nelle istituzioni, da fuori. Si dice che solo da fuori città si vede quanto alte siano le torri. Ecco, da fuori città le torri sono altissime e il miracolo è visibile. Lo stesso miracolo l’ho visto e provato sulla pelle in aula ieri ascoltando i miei fratelli campani, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Vega Colonnese, Carlo Sibilia, Salvo Micillo e Luigi Gallo, lottare per la loro terra martoriata dai partiti, dal malaffare e dalla camorra. Salvo lo scorso anno prendeva le manganellate nella Terra dei Fuochi e ora presenta mozioni e progetti di legge in Parlamento. Luigi, nel 2009 veniva aggredito in un convegno del PD perché chiedeva trasparenza e ora è Vicepresidente della Camera e tira fuori dal cilindro interventi magistrali come quello che vi posto qui in basso. Si tratta di cose incredibili, uniche, commoventi. Così come commovente è stato per me incontrare il gruppo M5S di Grottaferrata sempre lunedì scorso. Appena salutato il Ministro Patiño, ho preso il motorino e mi sono fatto sotto la pioggia tutta l’Anagnina. Mi si sono rotti i fari e un paio di attivisti mi hanno ripescato per la strada. Mi veniva da ridere. Due ore prima in Ambasciata a parlare di debito pubblico e Fondo Monetario Internazionale e poi finire in una stazione di servizio di Grottaferrata ad aspettare degli “sconosciuti”. Commovente è stata anche la cena con il gruppo locale, ho raccontato tutto quello che succede in Parlamento e anche l’incontro con il Ministro. A volte occorre buttare via il fatalismo e ricordarci quello che stiamo facendo, siamo un esempio per il mondo intero. Ed è solo l’inizio!