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Lampedusa: Speculazioni, minuti di Silenzio e Ipocrisia

Io sono stanco, Presidente Boldrini, dei minuti di raccoglimento per le vittime, quotidiane, del liberismo galoppante. Io sono stufo dei morti in mare, morti ingannati da un sogno che in Italia non c’e’ piu’. Sono stufo di vedere un Parlamento bloccato sulle indecenti bugie del Governo o sui comportamenti inizialmente eversivi ma sostanzialmente truffaldini del PDL. Presidente Boldrini basta con i minuti di raccoglimento! Ne abbiamo fatti a decine, per i morti sul lavoro, per le donne assassinate da uomini codardi, per gli omosessuali che si sono ammazzati perche’ colpiti nell’anima dall’ignoranza dell’omofobia. Ci siamo raccolti persino per Andreotti ma almeno quella volta la mia coscienza mi ha obbligato ad abbandonare l’aula.

Basta! Servono leggi, non buonismo. Vanno controllate le multinazionali (a cominciare da ENI o ENEL che depredano le ricchezze delle popolazioni africane e sudamericane). In Bolivia alcuni schiavi afrIcani che fuggivano dagli spagnoli si riunivano e compivano suicidi di massa perche’ secondo la loro cultura sarebbero rinati nelle vallate africane! Pensate quanto gli africani amino l’Africa. I fratelli africani devono stare a casa loro, e per farli stare a casa loro devono avere risorse e sviluppo a casa loro. Questo parlamento non ha fatto NULLA! Dov’e’ la legge sulla cooperazione internazionale Presidente Boldrini? La tragedia della tratta di questi nuovi schiavi non si ferma ne con la repressione (nessuna repressione ha mai bloccato un fenomeno) ne con le politiche di accoglienza miopi promesse da chi, come il Ministro Kyenge, rende facile quel che facile non e’. Inizi a non invitare o stringere le mani a quei dirigenti africani che si arricchiscono con le prebende delle transnazionali, che si arricchiscono con il commercio del coltan, che vivono di diamanti, per sempre. Inizi dando questi segnali.

I minuti di raccoglimento dovrebbero servirci a riflettere, non a lavarci coscienze che ogni giorno, in un’istituzione che NON lavora autonomamente si infangano sempre piu’. Non partecipero’ mai piu’ a minuti di silenzio se le tragedia in questione sara’ una delle tante causate dalla politica negli ultimi 30 anni. Ogni giorno confermo le parole che le dissi Presidente. Il malaffare ha distrutto questo paese ma e’ l’ipocrisia che uccide la speranza.

In aula, sul dramma di Lampedusa e dell’immigrazione, assisto a speculazioni bipartisan che danno il voltastomaco. Ascolto le proposte del governo PD e PDL. In sostanza si parla soltanto di minuti di raccoglimento, funerali di stato a Roma, candidatura di Lampedusa a nobel per la pace e giornate di lutto nazionale. Nessuno che cita i drammi che le multinazionali e la guerra, spesso sostenuta dalla stesse multinazionali (in acque torbide si pesca meglio), stanno generando in quei paesi che non vanno chiamati “in via di sviluppo” ma “via di sviluppo di altri”. La logica del “dare di piu'” e’ vecchia, ipocrita e inefficace.

Io ho lavorato anni nella cooperazione internazionale (e ci sono ong e onlus straodinarie) ma ho mollato quando ho compreso che per dare una mano ai paesi in difficolta’ piu’ che dare di piu’ occorre togliere di meno. Io sogno un mondo senza barriere, jonhlennoniano direi, un mondo in cui ognuno abbia la possibilita’ di lasciare il proprio paese e andare a cercare fortune dove vuole. Io l’ho fatto e continuero’ a farlo. Ma che nessuno sia “costretto” a lasciare il proprio Paese per cercare fortune altrove. Non so se mi spiego. Vanno eliminate le cause strutturali della poverta’ nei Paesi del sud (come nel nostro, le stesse cause di poverta’ che spingono migliaia di giovani a lasciare l’Italia), e le cause sono imperialismo, neocolonialismo (i cinesi sono gli ultimi) e depredazione. Nel frattempo l’accoglienza e’ un dovere dell’essere umano e il reato di clandestinita’ ne ostacola l’attuazione. Questa e’ la mia posizione.

P.S. sia ben chiaro, i lampedusani sono da premio nobel, ma non oggi, dopo la tragedia di ieri, lo sono da anni.