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In tempi di guerra la prima vittima è la verità

Ricapitoliamo: un aereo russo è stato abbattuto da un paese NATO. Obama prende le difese della Turchia. La Russia fa parte del fronte anti-Isis mentre la Turchia è piuttosto ambigua. Dove passano i combattenti che si arruolano nello Stato Islamico e a chi l’Isis vende il petrolio?

La situazione è complicata. Siamo nel mezzo di una “guerra fredda 2.0” e al posto di portare avanti l’interesse generale obbediamo come sudditi agli Stati Uniti. Sia ben chiaro. Gli Stati Uniti sono un grande paese, un paese dal quale imparare un mucchio di cose. Pensateci, uno come De Luca in USA potrebbe essere governatore? E un frodatore del fisco sarebbe ancora un leader politico? Tuttavia essere alleati non significa essere sudditi.

L’Italia per mera sudditanza ha accettato le sanzioni alla Russia che hanno colpito soprattutto le nostre imprese facendoci perdere centinaia di milioni di euro e moltissimi posti di lavoro. Oltretutto le sanzioni rendono ancora più difficile un processo di distensione necessario in una fase di “terza guerra mondiale a pezzetti”. L’Italia deve immediatamente cancellare le sanzioni alla Russia. Per il bene delle nostre imprese e per rafforzare un dialogo indispensabile adesso come non mai.