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Illusionisti e illusi: FUORI I MERCANTI DAL TEMPIO

Occorre prendere coscienza, una volta per tutte, di quel che è diventata la Repubblica italiana. Dell’illusione son responsabili gli illusionisti ma, in egual misura, anche gli illusi. Lasciarsi ingannare oggi è una colpa immensa. Ci sono, per la prima volta nella storia dell’umanità, strumenti accessibili per evitare di farsi circuire. Credete davvero che il PD lo guidi Renzi (condannato per danno erariale per illeciti commessi quando era presidente della Provincia di Firenze, proprio lui che ora parla di abolizione delle province)? Non smetterò mai di dirlo, quando ricevi soldi, quando qualcuno finanzia le tue campagne elettorali sarai sempre sotto ricatto! Avrai lobbies che ti terranno per i testicoli e che stringeranno la presa non appena proverai un minimo movimento al di fuori del seminato. Dovete, dobbiamo capirlo. La Repubblica è invasa da lobbisti, da mercanti, sì sono mercanti, truffatori di coscienze, ricattatori professionisti. Uomini e donne di potere che hanno un solo interesse: l’interesse. Oggi chi determina le scelte nel PD è l’Ingegner De Benedetti (un uomo che ammise di aver pagato miliardi di tangenti ai partiti), è lui che detta le linee editoriali dei suoi giornali, tutti a pompare il condannato (in primo grado) Matteo Renzi, burattino dei poteri forti. Così come Letta continua ad essere un mero esecutore dei diktat delle concessionarie del gioco d’azzardo. Non esistono più le ideologie, basta, è finita quell’epoca. Oggi esiste una Repubblica governata da mercanti che hanno libero accesso al Tempio della Legge (chapeau Boldrini!) e un popolo che se unito, informato, organizzato e disobbediente ha poteri immensi. A tutti noi la scelta. La prima decisione politica da assumere è spegnere la TV e spegnerla ai parenti. Spegnere la propria TV non basta, occorre spegnerle tante, tantissime. Ripeto, abbiamo tutti gli strumenti per liberarci dalle “infiltrazioni mentali”, occorre mettersi in gioco e mettere in discussione il pensiero dominante. E’ difficilissimo, lo so, faticosissimo, ma è la sola soluzione. Sbagliare è umano, perseverare e renzusconiano.