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Finalmente entriamo nel merito. Occhio alle “bandierine da aperitivo”!

In rete sta circolando una voce (debole e falsa) sul fatto che il M5S, che combatte per il ritiro dall’Afghanistan dal primo giorno di legislatura, si sia astenuto ad un emendamento di SEL al riguardo. Bene! Finalmente una critica su un voto, una critica interessante, è la prima volta che capita. Fino ad ora ci hanno criticato solo per fantomatici comandi dall’alto, per la troppa coerenza (giuro non è uno scherzo, ci criticano perché siamo troppo coerenti) o perché non abbiamo dato la fiducia al PD, fiducia mai chiesta, alleanza mai proposta da Bersani (Bersani voleva solo i voti o uno stratagemma per far partire il suo governo, suo e basta, pensava che venivamo dalla montagna del sapone e invece lui è finito in una montagna…e non di sapone). Comunque entriamo nel merito. SEL ha presentato, legittimamente, una serie di emendamenti ostruzionistici che prevedono il ritiro delle truppe per giorni differenti. Ritiro 15 nov (questo emendamento lo abbiamo votato ieri ndr), ritiro 16 nov, 17 nov, 18 nov fino al 30 dic. Ricordo che il decreto che stiamo votando è un decreto proroga che rifinanzia le missioni fino al 31 dicembre. Tutti questi emendamenti di SEL sono stati assorbiti dalla presidenza della Camera in 4 emendamenti: ritiro 15 nov (oggi!), 22 nov, 1 dic e 15 dic. Ricordo che già mercoledì scorso abbiamo, come M5S, votato per la soppressione dell’intera missione (tu sopprimi e lasci il tempo alla Difesa e all’esercito di organizzare il rientro) mentre sugli emendamenti in questione informo i cittadini, i nostri datori di lavoro, che abbiamo deciso di astenerci sui primi 3 e votare a favore per quello relativo al ritiro il 15 dic. E facciamo benissimo a farlo! Per quali ragioni? Semplice. Non si può materialmente organizzare un ritiro di 3000 uomini e mezzi in 24 ore! Un bimbo di 4 anni lo capisce. Ma la ragione specifica ed è grave che i colleghi di SEL (che fanno bene a fare ostruzionismo, anzi benvenuti, fino ad oggi siete stati una “stampella velata” delle larghe intese) non sanno o fanno finta di non sapere è che qualsiasi modifica al decreto entra in vigore il 10 dicembre. Il 10 dicembre Onorevoli Colleghi! Si può approvare un emendamento che prevede il ritiro dei militari il 14 nov a un decreto che, se modificato, entra in vigore il 10 dicembre? Siamo seri ragazzi! Per questo come M5S ci siamo astenuti all’emendamento 14 nov, martedì ci asterremo a quelli con data 22 nov e 1 dic ma voteremo a favore del ritiro per il 15 dic perché se passasse sarebbe giuridicamente corretto e l’esercito avrebbe a disposizione il tempo necessario per un piano di rientro. Forse vi ho annoiato ma era importante spiegare per bene la questione. Ci tengo a ribadire due cose importanti. Primo, la rete è stupenda. Permette di accendere polemiche, sollevare dubbi e fornire risposte. Oltretutto noi, in quanto Dipendenti dei Cittadini (di tutti, anche di quelli che hanno votato SEL e che spero non lo facciano più anche alla luce dell’indecente servilismo manifestato da Vendola ai Riva dell’ILVA – andare sul sito del Fatto adesso!) abbiamo il dovere di rispondere. Secondo, il M5S è questo e ne andiamo orgogliosi. Non mettiamo bandiere ideologiche per forza (nel caso di SEL più che di bandiere si tratta di bandierine da aperitivo) ma ragioniamo su ogni emendamento e sulla sua reale praticabilità. Di fumo negli occhi ne è stato gettato tanto negli ultimi 30 anni, i cittadini nelle istituzioni non lo fanno. Via dall’Afghanistan. A riveder le stelle!